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Word è per i koala.

Siamo giusti con il koala. Dorme venti ore al giorno, mangia una cosa sola e ha il cervello più liscio di qualsiasi mammifero della sua taglia, il che gli risparmia molte preoccupazioni. Il suo palmarès, finora:

Un koala non ha bisogno di un word processor che sappia cos’è un capitolo, perché un koala non scriverà mai un capitolo. Gli serve una pagina grande e amichevole dove premere la barra spaziatrice finché le parole si allineano, e un pulsante grassetto. Gli serve Word.

Tu non sei un koala. Ecco cosa ottieni invece.

Scrivi più in fretta, perché scrivi soltanto.

Alla maniera del koala

Scrivi una frase. Metti il titolo in grassetto. Fallo un po’ più grande. Aggiungi una riga vuota, poi un’altra, poi togline una. Sposta di poco l’immagine. Controlla che i numeri tornino ancora. Scrivi la frase successiva, prima o poi.

Alla maniera del vombato

Scrivi una frase. Scrivi la successiva. Di’ cos’è ogni cosa, una sezione, una figura, una nota, e non toccare mai l’impaginazione: ci pensa il modello, e la pagina è sempre giusta. Le ore di ritocchi tornano alle parole, e una barra degli strumenti corta mostra solo ciò che vale dove sei.

L’editor nella vista Focus: la pagina da sola, con una barra degli strumenti corta sopra

Numeri che si contano da soli.

Alla maniera del koala

Scrivi «3.» davanti al titolo. Sposta il capitolo. Scrivi «2.» davanti. Cerca ogni «vedi sezione 3» e cambialo. Te ne sfugge uno. Lo trovi nella copia stampata.

Alla maniera del vombato

Un titolo è un titolo, e non ha nessun numero digitato: Wombat conta. Trascina una sezione nella struttura e il suo numero, ogni rimando a lei e l’indice la seguono. Niente da cercare dopo.

La struttura di un documento: il titolo, l’indice e le sezioni, numerate

«Errore. L’origine riferimento non è stata trovata.»

Alla maniera del koala

La frase più famosa di Word. Compare a pagina 14, nella copia che hai già inviato, dove c’era la figura 4 prima che la spostassi.

Alla maniera del vombato

Un rimando punta alla figura, non al suo numero. Cancella la figura e il rimando se ne va con lei, per regola; Wombat non scrive mai una frase che non può mantenere vera.

Settimana tre in un word processor
2. Risultati
Come mostra la figura 4 (Errore. L’origine riferimento non è stata trovata.), i numeri sono cresciuti.
3.Metodi
2. Discussione
Per il metodo vedi la sezione 3. (Ora è la sezione 2.)

La pagina la compone un tipografo.

Alla maniera del koala

Un’immagine che salta alla pagina successiva e si porta dietro la didascalia. Un titolo da solo in fondo a una pagina. Spazi tra le parole in cui si potrebbe parcheggiare un’auto, perché «giustifica» ha fatto del suo meglio.

Alla maniera del vombato

Wombat scrive Typst, un compositore con la cura di LaTeX e senza l’attesa: sillabazione, note a piè di pagina, figure dove ci stanno, in un secondo. Vedi la pagina mentre scrivi.

L’editor accanto al PDF dello stesso documento, composto da Typst

Citazioni dal tuo .bib.

Alla maniera del koala

Un gestore di bibliografie, un plug-in per lui, un file di stile che qualcuno ti ha mandato per e-mail nel 2019, e la tacita speranza che la bibliografia esca nell’ordine che vuole la rivista.

Alla maniera del vombato

Aggiungi il tuo file di bibliografia. Cercalo dal menu Inserisci. La citazione e l’elenco dei riferimenti vengono scritti per te, in APA, IEEE o nello stile che chiede il tuo modello.

Il menu Inserisci che cerca nella bibliografia: libri per autore, titolo e anno

Formule che sembrano formule.

Alla maniera del koala

L’editor di equazioni: una griglia di caselline, un mouse e una frazione quasi della misura giusta. Il koala si arrende e fotografa la lavagna.

Alla maniera del vombato

Scrivi la formula come la diresti, sum_(i=1)^n i, e guardala disegnata mentre scrivi. Diagrammi e codice allo stesso modo: dal testo, così si possono cambiare.

Una formula come si digita, e disegnata sotto

Note dove devono stare.

Alla maniera del koala

Una nota a piè di pagina che finisce sulla pagina dopo, un fumetto di commento che finisce nella copia stampata, una nota a margine fatta con una casella di testo e buone intenzioni.

Alla maniera del vombato

Una nota a piè di pagina vive nella sua frase e viene numerata per te; una nota a margine sta accanto al paragrafo di cui parla. Sulla pagina, ognuna va dove la metterebbe un tipografo.

Un paragrafo con una nota a piè di pagina aperta e una nota a margine alla fine

Un file che puoi leggere.

Alla maniera del koala

Un .docx è uno zip di XML che solo Word legge bene. Tra vent’anni, i nipoti del koala lo apriranno e troveranno i caratteri spariti e le figure di traverso.

Alla maniera del vombato

Un file .wombat è uno zip con il tuo documento in semplice HTML e le sue immagini. Decomprimilo e leggilo in qualsiasi browser, senza Wombat. E quando il koala chiede un .docx, l’esportazione gliene dà uno pulito. Wombat apre anche i file di Word.

La schermata iniziale: un modello per una relazione, un libro, un articolo, una lettera, un curriculum, una ricetta, un romanzo e un esame

Wombat è lo strumento migliore per

Tesi, relazioni, manuali, articoli con bibliografia, libri, lettere che mandi ogni mese: tutto ciò che ha una forma.

Word resta lo strumento migliore per

Le revisioni con un team che vive in Word, e i volantini a forma libera dove ogni riquadro va ovunque. Anche i koala azzeccano qualcosa.

È uno scherzo. Adoro i koala.

I koala sono miti, sono in pericolo in gran parte dell’Australia, e non hanno mai mandato a nessuno un «Errore. L’origine riferimento non è stata trovata.». Perdono i loro alberi per gli incendi, le strade e le motoseghe, e non possono scriverci una relazione. Qualcuno dovrebbe farlo.

Se questa pagina ti ha fatto sorridere, manda un po’ di quel sorriso alla Australian Koala Foundation, che pianta i loro alberi e li tiene dove devono stare. Poi torna a scrivere la tua tesi.

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